Piero Weiss

PIERO WEISS (1928-2011), pianista e musicologo italo-americano, era nato a Tri­este in una famiglia ebrea italiana importante per i legami col mondo imprenditoriale e della cultura. La madre, Ortensia Schmitz, violinista professionale, era nipote di Italo Svevo (figlia del fratello Ottavio). Il padre, Ottocaro Weiss, amico di James Joyce, era dirigente della Generali Assicurazioni a Tri­este, mansione che mantenne negli Stati Uniti, dove si stabilì nel 1940 a causa delle leggi razziali, dopo un breve soggiorno in Svizzera (1938-9). Lo zio Edoardo Weiss, anch'egli emigrato negli Stati Uniti nel 1939, fu un eminente psicoanalista, fondatore nel 1932 della Società Psicoanalitica Italiana. Il legame di Piero Weiss con la città natale rimase sempre molto intenso, ma la sua formazione musicale si svolse interamente negli Stati Uniti, dove studiò pianoforte con Isabella Vengerova e Rudolf Serkin, composizione con Karl Weigl e musica da camera con Adolf Busch. Dal 1946 agli anni '60 svolse attività concertistica al pianoforte. Ha registrato opere di Debussy, Ravel, Schubert e Schumann. Weiss lasciò la carriera di pianista per dedicarsi alla musicologia. Addottoratosi nel 1970 in musicologia alla Columbia University con una tesi su Goldoni librettista, divenne uno dei massimi esperti dell'opera in musica italiana del Sei-Settecento, e del teatro d'opera in genere. Ha insegnato nella Faculty of Music della Columbia University dal 1964 al 1985, poi, su invito del Peabody Conservatory, ha diretto il Dipartimento di Storia della musica presso la Johns Hopkins University (Baltimora), dove ha insegnato fino alla morte. Oltre a numerosi articoli ha pubblicato: Letters of Composers Through Six Centuries (1967), Music in the Western World: a History in Documents (1984, con Richard Taruskin) e Opera: a History in Documents (2002).

in catalogo

L'OPERA ITALIANA NEL SETTECENTO

A cura di Raffaele Mellace. Presentazione di Lorenzo Bianconi

Adagio