Patrul Rinpoche

PATRUL RINPOCHE nacque in Tibet, nella provincia del Kham, nel 1808. Esempio vivente della semplicità che predicava, passò la maggior parte della sua vita sulle montagne, vivendo nelle grotte e in eremi sperduti a meditare e scrivere. Anche quando era già considerato uno dei più eminenti maestri della sua epoca, continuò a spostarsi da un luogo all'altro dispensando insegnamenti, viaggiando in incognito e dormendo all'addiaccio come un mendicante. Sebbene appartenesse alla scuola nyingmapa fu, insieme a Jamgön Kongtrul Lodrö Taye, Jamyang Khyentse Wangpo e Lama Mipham, uno dei più attivi esponenti del movimento non settario Rimé, che fiorì in Tibet nel XIX secolo, contribuendo alla rinascita del buddhismo tibetano. Alla sua morte, nel 1887, i suoi beni si limitavano ai pochi oggetti che possedeva quando aveva preso i voti di rinuncia: una copia del 'Bodhicaryavatara' di Santideva, le 'Mulamadhyamaka karika' (Le strofe fondamentali della Via mediana) di Nagarjuna, una ciotola da mendicante, una sacca di lana rossa, una veste monacale color zafferano, una ruota da preghiera, un bastone e un pentolino per il tè.

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