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L’ULTIMISSIMO LACAN
L’orientamento lacaniano
Negli ultimi anni di vita, Lacan apporta alla sua lettura dell’inconscio freudiano cambiamenti che sconvolgono e in un certo senso sembrano contraddire tutto il suo precedente insegnamento. L’ultimissimo insegnamento di Lacan inizia con il Seminario XXIII del 1975-1976, in cui lo psicoanalista si affida a James Joyce come suo Virgilio, e prosegue nei Seminari successivi, per terminare con il cosiddetto Seminario di Caracas, dell’agosto del 1980, un anno prima della sua morte. È di questa svolta che tratta Jacques-Alain Miller nel Corso L’ultimissimo Lacan, all’interno del ciclo “L’orientamento lacaniano”, introducendo la differenza tra l’inconscio transferale e l’inconscio reale, il quale non è più indirizzato all’Altro, ma emerge sullo sfondo di una solitudine totale del soggetto. L’inconscio non è più il discorso dell’Altro, ma il monologo dell’Uno-tutto-solo, e il sintomo, che era la manifestazione dell’inconscio in attesa di una qualche interpretazione, è ormai sinthomo. Ossia, come avvenne per Joyce, è la consistenza assolutamente singolare del soggetto e tuttavia è indecifrabile, poiché non è dell’ordine della cifra, ma dell’ordine dell’uso: al soggetto, come a Joyce, non resta che servirsene e farne buon uso.
A cura di Antonio Di Ciaccia.
Traduzione di Daniele Tonazzo.
collana: Psiche e coscienza
codice EAN: 9788834019368
pagine: 274
prezzo: € 25,00