IL LIBRO TIBETANO DEI MORTI
La grande liberazione attraverso l'udire nel Bardo
Il celebre Libro tibetano dei morti - il Bardo Thötröl, libro di istruzione sulla natura dell'impermanenza - appartiene a una serie di istruzioni sui sei metodi di liberazione: attraverso l’udire, attraverso l’indossare, attraverso il vedere, attraverso il ricordare, attraverso il gustare e attraverso il toccare. I testi di queste istruzioni furono composti da Padmasambhava e sepolti sui monti Gampo nel Tibet centrale, dove, più tardi, il grande maestro Gampopa fondò il suo monastero. Il Bardo Thötröl tratta della natura della mente e delle sue proiezioni – meravigliose o terribili, pacifiche o irate – che sembrano esistere oggettivamente e abitare nel mondo esterno. In questa nuova versione i traduttori hanno voluto dare grande risalto all'applicazione pratica del testo, comunicandone lo spirito vitale e l'immediatezza, affinché il Buddhismo tibetano possa fondarsi anche in occidente come tradizione viva.
Commento e traduzione dal tibetano di Chögyam Trungpa Rinpoche e Francesca Fremantle.
Traduzione italiana di Mario Maglietti.
collana: Civiltà dell'Oriente
codice EAN: 9788834002841
pagine: 112, ill.
prezzo: € 11,00